5a uscita corso di alpinismo

By Luca

In piena crisi di astinenza, per aver dovuto posticipare un’uscita a causa della pioggia, ci ritroviamo domenica mattina alle 5.30 all’ormai familiare parcheggio di Trezzo. Mi ha fatto effetto vedere come il parcheggio fosse ancora pieno di gente licantropa, ragazzi che con birra in mano e stereo delle auto a palla finivano di divorare la notte e tutto quello che gli ha portato… C’era molto contrasto visivo tra noi (stanchi per il sonno appena terminato) che zompettavamo tra organizzazione delle auto e spostamento di zaini e loro (stanchi per il sonno da iniziare) che, portiere aperte, svernavano in attesa del momento di cedere definitivamente a Morfeo… In ogni caso, l’avventura odierna ci aspetta e non è il caso di filosofeggiare troppo…. si parte verso il ghiacciaio svizzero del Morteratsch … sperando che le nuvole elvetiche siano più rispettose di quelle nostrane.

Dopo una lauta sosta da Moreschi (Bar pasticceria sito appena prima di Chiavenna) entriamo in svizzera alla cui frontiera, ovviamente, l’unica macchina che fermano è la nostra … effettuati i debiti controlli documentali, e sollevati per il fatto di essere innocenti verso qualsiasi reato, ripartiamo verso il passo del Maloia … ci inoltriamo tra laghi svizzeri …. passiamo per St Moritz …. costeggiamo i binari del mitico trenino rosso del Bernina e, finalmente, arriviamo al parcheggio del ghiacciaio. In effetti, le nuvole svizzere sono molto più rispettose delle nostre. Non piove e non pioverà per tutto il giorno.

Lungo il sentiero che conduce alla lingua terminale del ghiacciaio, sono stati posizionati i cartelli che ne raccontano l’involuzione e il triste arretramento … dal 1900 al 2000, ovvero in soli 100 anni, il povero ghiacciaio è retrocesso di quasi 2 Km!

Costituite le coppie, adottato un istruttore e calzati i ramponi, diamo inizio alle danze. La giornata si snoderà tra simulazioni di recupero da crepaccio …. paranchi… calate in corda doppia dal fungo ….. calate con recupero del chiodo … addestramento sui passi… piolet con picozze che si sentono perforare i ghiacci di tutto il fronte avanzato. Ad un certo punto ho pensato che si formasse una crepa tipo quella del cartoon L’Era Glaciale…

La giornata è scorsa via tra le diverse prove …. tra un divertimento e l’altro (come sempre) e tra nuove nozioni e insegnamenti che, spero, di non dover utilizzare mai …. sia per una questione mnemonica, sia per il fatto che, doverli mettere in pratica sarebbe sinonimo di trovarsi nella XXX fino al collo…

Alle 16 adunata della truppa e rientro alle auto …. brevi saluti e via verso casa ….

Alla sera, dopo una doverosa doccia e una fantastica insalata sintetica, ripasso del cordino da ghiaccio e del paranco semplice ….. finchè l’insostenibile peso delle palpebre non mi ha separato da questa bella giornata…

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