
Los Amigos
La Cornagera ha avuto il privilegio di vedere i nostri primi passi, ovviamente su vie molto ma molto appoggiate, da capocordata.
Protagonisti di questa storia a lieto fine sono stati, sottoscritto a parte, Maurizio, Lorenza, Elena, Christian, Antonello e, dulcis in fundo, il piccolo Filippo. In verità, qualcuno tra questi, aveva già mosso i primi passi …. ma, per non ridimensionare l’efficacia del racconto, facciamo finta che non sia così.
Appuntamento a Trezzo ma…. badate badate ….. gesto di ribellione …. in un altro parcheggio! Quello dei pulman, ovviamente molto più modesto e riservato del precedente… No istruttori? No parking!
Si parte alla volta della Val Seriana e della Cornagera con l’obiettivo, forse eccessivamente ambizioso, di chiudere qualche terzo grado da primi (e speriamo non da ultimi).
Parcheggiate le auto, pigliamo le nostre cose e ci incamminiamo per il sentiero … se dopo mezz’ora di cammino avessi stretto la mano a qualcuno, l’avrei fatto schizzare a Bergamo … tanto ero sudato.
Arrivati in loco e scelte le vie, e c’era poco da scegliere, ha luogo il battesimo … o, almeno, il mio.
Io guardo il tiro … il tiro guarda me … io riguardo il tiro e questo, scocciato, mi riguarda …. io parto! ALT! forse, magari, sarebbe meglio mettere le scarpette!!!
Il suono dei rinvii sull’imbraco mi fa sentire vivo… ne ho ben dieci (anche se ne sarebbero bastati quattro, ma l’uomo è fatto di carne e la carne è debole) e sembrano le campane del duomo …
fatto il tiro e arrivata anche Elena in sosta, decidiamo qualcosa di assolutamente irresponsabile … scendere in doppia per vedere a cosa è servito il corso … se a formare degli appassionati o dei suicida.
Il mio secondo obiettivo, oltre a quello di tornare a casa, era quello di provare a scendere in tutti i modi che ci sono stati insegnati o che avremmo dovuto imparare …. naturalmente, obiettivo raggiunto. Una doppia con piastrina, un’altra con secchiello (non è stata oggetto del corso ma ce l’avevo lì) e, da ultima ma non per questo meno importante o divertente, con il doppio moschettone.
Bisogna dire che i gradi della Cornagera sono stati attribuiti tirando i dadi o, in ogni caso, rimanendo sempre un po’ strettini …. settimana prossima faremo il confronto con un’altra falesia…
Passata la giornata, così, in allegria … si torna alle macchine e si prepara la pizzata per la sera.
Faccio i complimenti a tutti ma, soprattutto, a Elena e Christian. Bravi, Bravi e Bravi.
Sabato prossimo Zucco dell’Angelone e, domenica, un po’ di gamba sul Legnone…
Alla prossima.